di Rossana Battaglia
Seduti all’ombra di un ulivo secolare, con davanti un tagliere che profuma di latte crudo e di erbe spontanee, si comprende subito che i formaggi dell’Azienda Agricola Siviglia non sono semplici prodotti caseari, ma veri e propri racconti di territorio.
In questa azienda calabrese la tradizione contadina incontra la sensibilità moderna verso la sostenibilità. Tutto parte dai campi e dagli allevamenti: gli ulivi vengono coltivati con metodi biologici e raccolti a mano, come un tempo, per ottenere un olio extravergine intenso e profumato. Le pecore, allevate al pascolo e nutrite con erba biologica, restituiscono un latte ricco di aromi, trasformato in formaggi artigianali senza l’uso di additivi o conservanti.
La lavorazione è quella antica, fatta di gesti lenti e sapienti: il latte viene lavorato a crudo, la salatura avviene secondo tecniche tradizionali, e la maturazione naturale permette al formaggio di sviluppare sentori unici, che oscillano dal dolce al piccante, dal fresco al deciso. Non mancano variazioni sul tema: forme arricchite da peperoncino, croste che raccontano i segreti dell’affinamento, stagionature che portano in tavola il ritmo delle stagioni.
Ogni assaggio diventa così un viaggio sensoriale: si avverte la dolcezza del latte appena munto, la forza delle erbe aromatiche che crescono nei pascoli, e quel pizzico di sapidità che richiama la vicinanza del mare e i venti che attraversano le colline.
Ma la filosofia dell’Azienda Siviglia non si ferma alla produzione. C’è la volontà di condividere un’esperienza: visite guidate tra uliveti e stalle, degustazioni all’aperto, racconti che intrecciano agricoltura, storia e passione. Un’occasione per capire cosa significhi davvero fare agricoltura biologica oggi, senza scorciatoie, con un’attenzione totale alla biodiversità e al rispetto della natura.
In un mondo che corre veloce, i formaggi Siviglia ci ricordano che i sapori migliori nascono dal tempo: quello della terra, degli animali e degli uomini che la custodiscono.

