di Rossana Battaglia
Il fico, da sempre simbolo della ruralità cosentina, è stato storicamente uno dei tre pilastri dell’economia contadina. Una buona raccolta e una ricca essiccazione costituivano, per le famiglie della Valle del Crati e della provincia di Cosenza, una risorsa economica di enorme valore. Ciò che un tempo era una coltivazione diffusa tra i singoli agricoltori, oggi – a partire dal 2002 – è divenuto una filiera organizzata e strutturata grazie alla nascita del Consorzio di Tutela dei Fichi di Cosenza DOP.
Il Press Tour del 13 e 14 settembre 2025, organizzato in maniera impeccabile dalla Smart Network Group, ha offerto l’occasione per riflettere sul presente e sul futuro di questo frutto identitario. Due giornate intense, animate da incontri, dibattiti e momenti conviviali, che hanno visto la partecipazione di giornalisti provenienti da tutta Italia, esperti del settore agroalimentare e rappresentanti istituzionali.
Il tour si è aperto sabato 13 con la visita al Centro Sperimentale Dimostrativo Casello di San Marco Argentano dell’ARSAC, dove si è tenuta la Colazione del Contadino a base di pane, fichi, formaggi e salumi. La giornata è proseguita nel pomeriggio, presso la Sala degli Stemmi della Provincia di Cosenza, con il convegno “La filiera dei Fichi di Cosenza DOP tra tradizione e innovazione”, che ha visto la partecipazione di numerose voci del mondo istituzionale e produttivo.

Il giorno successivo, domenica 14 settembre, nella splendida cornice di Villa Rendano a Cosenza, si è svolto il dibattito “L’importanza della ricerca e nuove prospettive di sviluppo nella filiera dei Fichi di Cosenza DOP”. A intervenire sono stati:
•Anna Garofalo, Presidente del Consorzio di Tutela Fichi di Cosenza DOP
•Angelo Rosa, già Presidente del Consorzio Fico Essiccato del Cosentino
•Gianluca Gallo, Assessore alle Politiche Agricole e Sviluppo Agroalimentare della Regione Calabria
•Antonietta Cozza, Delegata alla Cultura Comune di Cosenza
•Fulvia Michela Caligiuri, Direttore Generale dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese (ARSAC)
•Rocco Mafrica, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
•Marco Di Buono, inviato televisivo per Camper di Rai 1
•Ernesto Perri, Presidente Lions Club Cosenza Host
•Nicolò Pecchio, CEO e Founder di Selecta Italia
Il dibattito, moderato dalla prof.ssa Rosanna Garofalo, ha posto al centro un tema cruciale: la necessità di nuove tecniche di coltivazione e innovazione agronomica per aumentare qualità e quantità della produzione. Oggi, infatti, la domanda di Fichi di Cosenza DOP è in forte crescita, ma la produzione non riesce a stare al passo, generando un deficit di offerta che può trasformarsi in opportunità per gli agricoltori locali.
A seguire, lo show cooking a cura di Paolo Caridi, Emanuele Lecce e Daniele Campana ha esaltato la versatilità del fico in cucina, prima della cena conclusiva con intrattenimento musicale.
Durante l’evento è stato inoltre presentato il video “I Fichi di Cosenza DOP: innovazione agronomica, sviluppo e prospettive”, realizzato con tecnologia immersiva Oculus 360 dalla Smart Network Group.
Il successo di queste giornate conferma il ruolo strategico del Fico di Cosenza DOP: non solo memoria di una tradizione contadina, ma risorsa concreta per il futuro dell’agricoltura calabrese. Una filiera che, grazie al lavoro congiunto di produttori, istituzioni e organizzatori, può tornare ad essere un volano di reddito per le aziende agricole, mostrando al Paese un’immagine di Calabria dinamica, organizzata e capace di raccontarsi al di là degli stereotipi.

