di Ada Occhiuzzi
Una giornata dedicata allo sport, all’esplorazione e alla consapevolezza ambientale: è questo lo spirito che ha animato il grande evento di Orienteering che ha coinvolto numerose scuole della provincia di Cosenza e del crotonese, nell’ambito del progetto “Ama, Vivi e Proteggi il tuo Parco” sostenuto dall’Ente Parco Nazionale della Sila, dal suo Commissario Liborio Bloise e dal Direttore Ilario Treccosti .
Il Parco Nazionale della Sila ha accolto centinaia di studenti, offrendo come scenario d’eccezione Carlo Magno, cuore pulsante delle attività sportive silane. Un luogo che unisce bellezza paesaggistica e vocazione educativa, rivelandosi perfetto per una giornata all’insegna del movimento e della scoperta. A tutti i ragazzi è stato omaggiato un Kit orientamento, mappe, bussola e altri gadget.
Sport e territorio: un binomio che educa
Le attività sono state tecnicamente dirette dal professore Madia, figura di riferimento dell’orienteering in Calabria, e organizzate dalla FISO Calabria, la Federazione Italiana Sport Orientamento, di cui lo stesso Bernardo Madia è delegato nazionale, e sono state finanziate dall’Ente Parco Nazionale della Sila.
Sotto la sua guida gli studenti hanno affrontato percorsi calibrati per età e capacità, cimentandosi con mappe, bussola, punti di controllo e soprattutto con la necessità di collaborare, osservare e scegliere la strategia migliore per raggiungere il traguardo.
Carlo Magno: palestra naturale per i giovani
Il pianoro di Carlo Magno, con i suoi altipiani, i boschi di pino laricio e gli ampi spazi aperti, ha offerto un contesto ideale per vivere l’orienteering in forma autentica. Qui la natura diventa maestra: richiede attenzione, orientamento, lettura del paesaggio e rispetto dell’ambiente.
Un progetto che avvicina i giovani ai parchi
“Ama, Vivi e Proteggi il tuo Parco” punta a sensibilizzare gli studenti calabresi sul valore delle aree protette. La giornata ha permesso ai ragazzi di sperimentare direttamente l’importanza della biodiversità, dell’ecosistema silano e della pratica sportiva all’aperto come forma di educazione.
Un successo che guarda al futuro
La grande partecipazione degli istituti scolastici e l’entusiasmo degli studenti confermano la validità dell’iniziativa. Il Parco Nazionale della Sila rafforza così il proprio ruolo di spazio educativo e di presidio culturale, mentre la FISO Calabria dimostra ancora una volta quanto lo sport possa essere un ponte tra giovani e territorio.
Una giornata intensa, formativa e ricca di emozioni: un nuovo tassello nel percorso di crescita delle nuove generazioni all’interno dei parchi calabresi.

