di Maria Elena Noce
Dal 22 al 25 ottobre, la storica cornice di Corso Mazzini, che dal 2023 ospita nuovamente la manifestazione, ha accolto la 23ª edizione della Festa del Cioccolato di Cosenza, nella suggestiva ambientazione del MAB – Museo all’Aperto Bilotti. Una kermesse dedicata al cioccolato artigianale, che ha riunito produttori e maestri cioccolatieri, proponendo laboratori, degustazioni, concorsi, dimostrazioni e iniziative formative.
Presente il 23, 24 e 25 ottobre nell’area dedicata ai cooking show, su invito dell’IIS Mancini Tommaso Todaro Cosentini, l’Accademia del Magliocco ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle diverse espressioni enologiche del territorio cosentino, attraverso un percorso di degustazione che ha messo in dialogo vino e cioccolato. Nata nel 2017 per volontà di 16 soci fondatori e professionisti del settore vitivinicolo, tra cui Anna Sacco, Mario Reda, Francesco Mauro Minervino, Simona Crea e Maurizio Rodighiero, attuale presidente, l’associazione si propone di promuovere i vini ottenuti dai vitigni autoctoni calabresi, con particolare attenzione al Magliocco, varietà simbolo della viticoltura cosentina e protagonista di importanti produzioni delle DOP Terre di Cosenza e Savuto.
Conosciuto anche come Magliocco Dolce, questo vitigno è legato a una ricca tradizione di denominazioni locali: Arvino ad Aprigliano e Rogliano, Guarnaccia nera a Verbicaro e San Marco Argentano, Lacrima o Lagrima ai piedi del Pollino, Merigallo a Terravecchia e Gaddrica a Longobardi. Una pluralità di nomi che racconta il profondo radicamento della vite nelle comunità calabresi e testimonia la ricchezza di un patrimonio ampelografico costruito nel tempo attraverso la selezione e la conservazione delle varietà locali.
Nel corso delle tre giornate, l’Accademia ha presentato vini e passiti di cinque aziende rappresentative del panorama vitivinicolo cosentino: Serracavallo, Ferrocinto, Spadafora, Giraldi&Giraldi e Qual’italy. Un’occasione per conoscere le molteplici interpretazioni del Magliocco e apprezzarne le potenzialità attraverso differenti stili produttivi, in un percorso che ha unito approfondimento enologico, curiosità e piacere della degustazione.
A coordinare gli interventi è stato il giornalista enogastronomico Valerio Caparelli, che ha dialogato con il presidente dell’Accademia del Magliocco, Maurizio Rodighiero, con il cuoco bisignanese Carmelo Fabbricatore e con il dirigente dell’IIS Mancini Tommaso Todaro Cosentini, Lorenzo Ciacco. Durante gli incontri, i presenti hanno potuto assaggiare specialità a base di cioccolato in abbinamento a cinque prodotti a base di Magliocco, con il supporto dell’accademico del Magliocco Giuseppe Grandinetti.
Il percorso della giornata conclusiva si è aperto con Marmellone di Ferrocinto, vino fermo ottenuto da un blend composto per il 20% da Magliocco e per l’80% da Cabernet Sauvignon, dal carattere deciso e avvolgente, proposto insieme a gocce di cioccolato fondente extra dark. È stata poi la volta di Don Onofrio di Giraldi&Giraldi, un blend strutturato ed elegante, con l’80% di Magliocco e il 20% di Cabernet Sauvignon, accompagnato da cioccolato con frutta secca, in particolare noci e mandorle. La degustazione è proseguita con Solarys di Spadafora, passito rosso ottenuto da uve Magliocco in surmaturazione, caratterizzato da un profilo olfattivo intenso, accostato al cioccolato con frutta secca. A seguire, Passo dei Santi Passito Rosso di Serracavallo, espressione concentrata e aromatica del vino passito, ha proposto un ulteriore dialogo tra le note del vino e quelle del cioccolato.
In chiusura, il Magliocco Chinato di Qual’italy, dal gusto strutturato, caldo e avvolgente, è stato abbinato a dolci ricoperti da scaglie di cioccolato, completando un itinerario sensoriale nel quale le diverse interpretazioni del vitigno hanno incontrato le sfumature del cacao.
Nell’ultima giornata era presente anche una rappresentanza dell’ONAV – Sezione territoriale di Cosenza, a testimonianza della sinergia tra le realtà impegnate nella promozione della cultura enologica e nella diffusione dell’assaggio consapevole. Una collaborazione importante per avvicinare il pubblico alla conoscenza del vino, delle sue caratteristiche organolettiche e del patrimonio di saperi che accompagna la produzione vitivinicola calabrese. La Calabria custodisce, infatti, una straordinaria biodiversità viticola, favorita dalla sua posizione geografica tra due mari e dalla varietà degli ambienti pedoclimatici. Un patrimonio che rende il territorio particolarmente significativo per la riscoperta e la valorizzazione dei vitigni autoctoni, espressione di una storia enologica profondamente legata alle comunità locali. È proprio in questa prospettiva che si inserisce l’impegno condiviso di ONAV Cosenza e dell’Accademia del Magliocco: promuovere la conoscenza dei vini calabresi, valorizzarne le peculiarità e favorire un approccio consapevole alla degustazione.
Al centro di questo percorso c’è anche il valore del convivio, inteso come condivisione e piacere dello stare insieme. Come ha sottolineato Rodighiero, è proprio dal bere insieme che nascono il piacere e il valore della degustazione. I vitigni autoctoni calabresi, i cui vini possono rivelarsi inizialmente spigolosi e tannici, richiedono attenzione e conoscenza per esprimere pienamente la propria identità. Un’evoluzione che richiama, in qualche modo, quella della stessa vitivinicoltura regionale: una realtà saldamente ancorata alla tradizione, ma sempre più aperta all’innovazione, alla ricerca e a nuove prospettive di crescita.
La partecipazione alla Festa del Cioccolato ha offerto all’Accademia del Magliocco un’importante occasione di incontro con il pubblico, contribuendo a dare visibilità alle aziende coinvolte e alle loro etichette. L’iniziativa ha, inoltre, confermato il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni formative e produttori nel promuovere le eccellenze regionali, favorendo il dialogo tra tradizioni gastronomiche diverse.
Un’esperienza nella quale il vino si è affermato non soltanto come prodotto da degustare, ma anche come espressione culturale e identitaria della Calabria.

