di Rossana Battaglia
Presentato a Spezzano Albanese il volume dedicato alle eccellenze agroalimentari della Calabria. Oltre 400 siti visitati, prodotti identitari, itinerari del gusto e suggerimenti per vivere direttamente le esperienze enogastronomiche del territorio.
SPEZZANO ALBANESE – Non soltanto un libro sulle eccellenze agroalimentari calabresi, ma una vera e propria guida alla scoperta di una regione che continua a sorprendere per la straordinaria ricchezza delle sue produzioni, delle sue tradizioni e dei suoi territori.
È questa, probabilmente, la chiave di lettura più interessante di “Tipicità Calabresi – Eccellenze Agroalimentari Identitarie della Calabria”, il volume di Vincenzo Curci, presentato a Spezzano Albanese davanti a un pubblico numeroso e particolarmente attento.
Un lavoro di ricerca che va ben oltre la semplice catalogazione dei prodotti tipici. L’autore ha infatti visitato oltre 400 siti della regione, percorrendo territori, incontrando produttori, approfondendo storie e individuando quei particolari elementi che rappresentano i veri e propri marcatori identitari dell’enogastronomia calabrese.
Ne emerge una Calabria raccontata attraverso le sue peculiarità, spesso poco conosciute anche dagli stessi calabresi, dove ogni prodotto diventa espressione di un luogo, di una comunità e di una cultura produttiva tramandata nel tempo.
Il valore aggiunto del volume è soprattutto nella sua dimensione esperienziale. Curci non si limita a descrivere le eccellenze, ma suggerisce località e luoghi nei quali è possibile degustarle, conoscerne i protagonisti e, in molti casi, acquistarle direttamente.
Una caratteristica che trasforma il libro in un prezioso strumento per chi desidera organizzare itinerari enogastronomici, seguendo le tappe suggerite dall’autore e passando dalla lettura all’esperienza diretta.
La scelta di realizzare un’opera bilingue, in italiano e inglese, ne amplia ulteriormente le potenzialità, rendendola particolarmente interessante anche per turisti e visitatori stranieri alla ricerca di una Calabria autentica, lontana dai percorsi più convenzionali.
A Spezzano Albanese il racconto diventa degustazione
La presentazione, introdotta dal sindaco della cittadina, ha visto anche l’intervento del presidente del Consorzio dell’Olio IGP di Calabria, Massimino Magliocchi, a testimonianza dell’importanza che le produzioni certificate rivestono nella valorizzazione del patrimonio agroalimentare regionale.
Ma a rendere ancora più coinvolgente la serata è stato Enzo Barbieri, autentico mattatore dell’incontro, che ha saputo trasformare il racconto delle tipicità in un’esperienza concreta di gusto e convivialità.
Accompagnato dagli amici della Congrega del Peperone Crusco del Pollino, Barbieri ha proposto alcune delle sue preparazioni, portando all’attenzione dei presenti prodotti straordinari della tradizione locale.
Tra questi, il fagiolo poverello del Pollino, servito con olio extravergine d’oliva di nuova produzione: un abbinamento apparentemente semplice, ma capace di raccontare meglio di tante parole il valore della materia prima, della stagionalità e della cultura alimentare contadina.
Un esempio di come la cucina del territorio possa esprimere la propria identità senza artifici, attraverso prodotti genuini e preparazioni che ne rispettano le caratteristiche originarie.
La formazione come strumento di valorizzazione del patrimonio agroalimentare
Nel corso della serata è intervenuto anche Giorgio Durante, coordinatore didattico dell’ITS Iridea Academy di Cosenza, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo strategico della formazione superiore tecnologica per il futuro dell’agroalimentare calabrese.
Durante ha evidenziato come gli ITS Academy rappresentino un segmento di alta formazione terziaria professionalizzante, capace di collegare conoscenza del territorio, innovazione tecnologica, competenze professionali e mondo delle imprese.
In particolare, ha sottolineato il ruolo dell’ITS Iridea Academy, realtà di riferimento per l’alta formazione tecnologica in ambito agroalimentare in Calabria, impegnata nella preparazione di figure professionali in grado di accompagnare i processi di valorizzazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni regionali.
Un impegno che trova nel principio dell’“IMPARARE FACENDO” la propria espressione più concreta: formare giovani capaci non soltanto di conoscere le eccellenze del territorio, ma anche di contribuire alla loro crescita e promozione.
Un libro da leggere, ma soprattutto da vivere
Il merito principale del lavoro di Vincenzo Curci sta proprio nell’aver costruito un collegamento tra prodotto, territorio e possibilità di esperienza.
Le oltre 400 realtà visitate restituiscono un mosaico articolato di una Calabria che possiede un patrimonio enogastronomico di grande valore, ma che necessita ancora di essere raccontato e reso maggiormente accessibile.
Il suggerimento ai lettori è quello di non fermarsi alle pagine del volume, ma di mettersi in viaggio, seguendo gli itinerari proposti, visitando i luoghi descritti, incontrando i produttori e assaggiando direttamente quelle specialità che rappresentano l’identità più autentica dei territori.
Perché il turismo enogastronomico non può esaurirsi nella semplice degustazione di un prodotto: deve diventare conoscenza dei luoghi, delle persone, delle tecniche produttive e delle tradizioni che lo hanno generato.
In questa prospettiva, Tipicità Calabresi si propone come qualcosa di più di un’opera editoriale: uno strumento di conoscenza, promozione territoriale e turismo esperienziale, utile tanto ai calabresi quanto a chi desidera scoprire la regione attraverso i suoi sapori.
La serata di Spezzano Albanese ha confermato quanto sia importante continuare a parlare di queste risorse, creando occasioni di incontro tra cultura, produzione, ristorazione e formazione.
Perché la Calabria enogastronomica, prima ancora di essere raccontata, merita di essere attraversata, conosciuta e vissuta.

